PERIOBLAST - Il primo metodo scientificamente provato
  • Il primo metodo scientificamente provato

  • La parodontite La caduta dei denti non è un segno del tempo che passa, ma di un'infezione batterica: la parodontite. I batteri della parodontite si sviluppano inizialmente tramite placca e tartaro per poi annidarsi in profondità nei tessuti che sostengono i denti. Qui la loro azione non può essere fermata in quanto non sono raggiungibili da farmaci e antibiotici. Col tempo arrivano a distruggere l'osso di sostegno ed i denti cadono. Sei italiani su dieci soffrono di parodontite ma, purtroppo, solo nei casi più avanzati i suoi effetti sono visibili.

  • 1- Diagnosi ge.mi.an. Prima Fase. Il protocollo PerioblastTM prevede la sofisticata
    diagnostica GE.MI.AN, GEnetic and MIcrobiological ANalysis, che individua quantitativamente e qualitativamente i batteri presenti nel cavo orale di ogni singolo paziente e la sua risposta immunitaria. Grazie a GE.MI.AN, il protocollo PerioblastTM programma una terapia ad hoc per ogni singolo caso di parodontite.

  • 2- trattamento microscopio Seconda Fase. Rimozione meccanica non chirurgica
    totale di placca e tartaro tramite la tecnologia dei microscopi operatori PerioblastTM che arrivano fino alle tasche parodontali senza dover incidere o scollare le gengive garantendo la totale eliminazione della carica batterica esterna ai tessuti di sostegno del dente.

  • 3- LASER TERAPIA Terza Fase. Grazie alle sue proprietà uniche, il raggio del Laser PerioblastTM attraversa in modo selettivo i tessuti gengivali eliminando solo i batteri patogeni - irraggiungibili con l'ablazione tradizionale o gli antibiotici - senza danneggiare la struttura dentale o gengivale, in modo indolore e non invasivo.

  • 4- certificazione clinica Quarta Fase. Al termine della terapia, viene riproposta la diagnostica GE.MI.AN. per verificare l’effettiva eliminazione di tutti i batteri. Il protocollo PerioblastTM è stato validato scientificamente dal più grande studio clinico mondiale mai realizzato sulla parodontite, con ben 2.679 casi di successo pienamente documentati e confermati in 24 mesi di controlli effettuati dopo il termine del trattamento.

Protocollo Scientifico Perioblast TM

Il problema e la soluzione in quattro fasi - clicca sulle icone e scopri di più
  • Equipe & Lab
  • Gli studi clinici
  • La parodontite
  • Il Protocollo

Il Protocollo

PerioblastTM: Periodontal Bio Laser Assisted Therapy
è il protocollo frutto di anni di studi per applicare la
ricerca scientifica e le tecnologie bio mediche più
all'avanguardia alla salute del cavo orale.

Le pubblicazioni

Dopo svariate pubblicazioni scientifiche su riviste di
tutto il mondo, il team PerioblastTM ha recentemente
generato il più grande studio clinico mai effettuato
sulla parodontite
. Test microbiologici su quasi 3000
pazienti e 14000 tasche parodontali hanno
dimostrato in maniera definitiva l'efficacia a lungo
termine del protocollo Perioblast
TM.
Lo studio è stato pubblicato sul prestigioso "European Journal of Clinical Microbiology & Infectious Diseases".

Alla radice

La parodontite è una malattia multifattoriale
e plurisintomatica: ciò significa che la sua
insorgenza è legata ad una molteplicità di elementi e che le sue manifestazioni sintomatologiche sono di natura diversa.
In alcuni casi si può soffrire di parodontite senza avere sintomi evidenti. Per questa ragione il protocollo PerioblastTM punta ad indagare in maniera personalizzata i nodi critici di ogni singolo caso di parodontite.

La parodontite

È credenza comune attribuire la caduta dei denti
all'avanzare dell'età. Si tratta però di una credenza vera
solo in parte. Non è, infatti, il tempo che passa a far
cadere inevitabilmente i denti, ma l'azione nel tempo di
una patologia chiamata parodontite. La parodontite è
un'infezione batterica che colpisce il parodonto, cioè
l'insieme dei tessuti che costituiscono il sostegno della
dentatura. Con il passare del tempo il tessuto gengivale
arretra, l'osso si demineralizza e la mobilità dentale
aumenta fino all'inesorabile caduta.

I segni

I batteri patogeni della
parodontite si insediano nel
parodonto e prolificano grazie
alla presenza di placca e tartaro
(di cui si nutrono), nascondendo
la loro azione dietro segni
ritenuti spesso trascurabili
comuni e insospettabili come
gengiviti, sanguinamento,
sensibilità dentale o alitosi.

L'odontoiatria tradizionale

Riconoscere la parodontite con le indagini diagnostiche tradizionali o trattarla attraverso la comune igiene orale professionale risulta insufficiente e senza efficacia a lungo termine. La semplice rimozione meccanica di placca e tartaro non raggiunge in profondità i tessuti parodontali ma si limita ad una azione superficiale, insufficiente per eradicare i batteri patogeni della parodontite. Allo stesso modo gli antibiotici, che si propagano attraverso il flusso circolatorio, non riescono ad arrivare ed agire nei tessuti scarsamente vascolarizzati della zona del dente.

Gli studi clinici

Gli sforzi congiunti delle cliniche EDN in Italia e dell'IRF in
Microdentistry hanno portato ad un gran numero di studi clinici differenti sulla malattia parodontale e patologie correlate, accettati dalla comunità scientifica italiana e internazionale (leggi o scarica qui gli articoli). Il protocollo PerioblastTM è il risultato di questi intensi anni dedicati all'indagine delle varie forme di malattia parodontale e rappresenta la concretizzazione di come la ricerca scientifica e il progresso tecnologico bio-medico possano essere applicati nell'attività clinica quotidiana.

I primati

All'inizio del 2016 è stato pubblicato il più grande studio mai realizzato sulla parodontite: un'indagine su 2.700 pazienti e 14000 tasche parodontali per dimostrare statisticamente l'efficacia a lungo termine del protocollo laser assistito PerioblastTM.
I risultati dei test hanno evidenziato miglioramenti di tutti i parametri clinici relativi alla patologia anche nei casi più aggressivi e confermati da una osservazione estesa fino a 24 mesi dal termine della terapia.

Altri importanti risultati riguardano il sequenziamento del microbioma delle tasche parodontali e la risposta immunitaria in vitro, per confrontare le specie microbiche patogene con quelle presenti nel cavo orale dei pazienti, utilizzandole come marker diagnostiche non solo per la parodontite, ma anche per importanti malattie sistemiche.

Equipe & Lab

L'eccellenza scientifica alle spalle del protocollo
PerioblastTM si compone di medici-chirurghi
odontoiatri e docenti-ricercatori con esperienza
internazionale. Questa èquipe, oltre alle numerose pubblicazioni sulle più prestigiose riviste del settore, cura eventi, conferenze, corsi di formazione e aggiornamento per tutti i professionisti del settore dentistico. Dall'esperienza del dott. F.S. Martelli e dei suoi collaboratori, è nato il progetto per la creazione di un istituto di ricerca dedicato allo studio delle tecniche di cura delle patologie del cavo orale, idea che si realizza nel 2001 con la creazione dell'IRF in Microdentistry.

L'Istituto per la Ricerca e la Formazione in Odontoiatria Microinvasiva, in collaborazione con altri istituti di ricerca italiani e internazionali, è la culla dove è nato il protocollo PerioblastTM. L'IRF è parte della clinica odontoiatrica EDN di Firenze e dispone di 9 sale operatorie - dotate delle tecnologie odontoiatriche più moderne e di quelle necessarie per le diagnosi e gli interventi del protocollo – e di una biblioteca interna per la consultazione di studi, manuali e riviste scientifiche.

  • Test enzimatico
  • Test microbiologico
  • Test di rischio
    parodontite
  • La diagnosi

La diagnosi

Il protocollo PerioblastTM si avvale di GE.MI.AN. (GEnetic and MIcrobiologic ANalysis) un innovativo approccio diagnostico che mira ad indagare a fondo il rapporto tra l'infezione batterica parodontale, la tipologia dei batteri presenti nella bocca di ciascun paziente e la reazione del sistema immunitario. Le tecniche più all'avanguardia nel campo bio-medico consentono oggi di affiancare, agli esami clinici tradizionali, sofisticate analisi microbiologiche e genetiche. Per completare il quadro clinico dello stato della salute orale è inoltre fondamentale non trascurare la valutazione dello stile di vita del paziente (fumo, corretta igiene orale, familiarità con malattie sistemiche).

Test
di autovalutazione

L'insorgere della parodontite
dipende da molti fattori legati
allo stile di vita di ognuno di noi.
Il nostro test di autovalutazione
preliminare fornisce una stima
del livello di rischio di sviluppare
questa patologia attraverso
semplici domande sulle tue
abitudini quotidiane.
Accedi al test on line!

Sulla via
della guarigione

I nostri strumenti diagnostici
non sono solo utili nella fase di
diagnosi della parodontite. Ripetere i
test del protocollo PerioblastTM in più
fasi è fondamentale per la fase di
mantenimento del ritrovato equilibrio
della flora batterica orale e per
sancire l'avvenuta guarigione anche dalle
forme più aggressive di questa malattia.

Test di rischio parodontale

La valutazione del rischio parodontale si effettua in modo minimamente invasivo, prelevando campioni di cellule attraverso lo strofinamento di una spugnetta all'interno delle guance e sulla lingua.

Questo test si effettua una sola volta e permette di calcolare la predisposizione personale a sviluppare la parodontite, classificando il rischio come basso, medio, intermedio, alto o molto alto in relazione alla risposta immunitaria del paziente.

Test microbiologico

Il test microbiologico permette di individuare la
popolazione batterica e virale presente nel cavo
orale
durante le diverse fasi del trattamento
PerioblastTM.

I dati raccolti vengono prima considerati in termini
di quantità di microrganismi presenti nella bocca,
per poi suddividerli in specie di appartenenza,
garantendo così il riconoscimento dei gruppi
batterici o virali responsabili della manifestazione
della patologia.

Il test microbiologico PerioblastTM rappresenta uno
strumento indispensabile per un terapia vincente
e la sua ripetizione annuale è fondamentale per la
prevenzione delle recidive.

Test enzimatico

I test enzimatici del protocollo PerioblastTM sono un ottimo campanello d’allarme per rivelare precocemente la presenza di un'infiammazione o danno tissutale a livello del cavo orale grazie all'utilizzo del biomarker aMMP-8 (metalloproteinasi di matrice attiva-8 o collagenasi).

L'utilizzo dei test enzimatici consente di rilevare il rischio di degenerazione del tessuto gengivale, parodontale o perimplantare prima delle tradizionali procedure diagnostiche quali il sondaggio o le radiografie, che evidenziano un danno tissutale già in atto.

Per questo il protocollo PerioblastTM permette di
eseguire una vera e propria diagnosi precoce.

  • Le tecnologie
  • La cura

La cura

Il protocollo PerioblastTM prevede una costitutiva sinergia tra il sofisticato approccio diagnostico e alcune tra le più rivoluzionarie terapie non invasive. Queste ultime si basano solidamente sulle più moderne tecnologie al servizio della disciplina medico-odontoiatrica, e garantiscono la regressione totale della patologia, un bassissimo impatto chirurgico e un conseguente immediato recupero post-operatorio. I punti di forza di PerioblastTM: microscopio operatorio e Laser a Nd:YAG (neodimio), un concentrato di potenza e precisione.

Terapia
non invasiva

Grazie a microscopio operatorio e laser, il protocollo PerioblastTM approssima allo zero l'impatto operatorio sul paziente riducendo l'uso di medicinali antibiotici, come raccomandato dalle linee guida dall'organizzazione mondiale della salute. Questo perché una cura che si rispetti non è deve essere l'inizio di una serie di problematiche, ma la soluzione definitiva.

Efficacia scientificamente provata

Gli studi clinici documentano che l'applicazione del protocollo PerioblastTM produce risultati significativi e duraturi sia in termini di riduzione della carica batterica che di regressione della malattia parodontale. Questo anche nelle forme aggressive ad insorgenza precoce, ritenute da sempre difficilmente curabili.

Strumentazione all'avanguardia

Le più grandi rivelazioni della chirurgia odontoiatrica sono date dal microscopio operatorio, ma per intervenire con precisione c'era bisogno del laser: le grandi rivelazioni portano a grandi rivoluzioni.

Le tecnologie

L'introduzione del laser nella chirurgia odontoiatrica è una rivoluzione nata direttamente da una rivelazione: ovvero, l'accesso all'infinitamente piccolo grazie al microscopio operatorio. I tradizionali strumenti chirurgici, se pur non sostituibili completamente, si rivelano poco efficaci da soli nel trattamento delle infezioni batteriche parodontali. L'azione meccanica dell'ablazione dentale, soprattutto se eseguita al microscopio è importante per eliminare la placca ed il tartaro che rappresentano terreno fertile per i batteri. Questa però non riesce a raggiungere i tubuli dentinali o l'osso mascellare, dentro al quale si nascondono e continuano ad agire i batteri della parodontite. E' proprio in questa fase che entra in azione il laser che, grazie alla potenza del suo fascio di luce, riesce ad arrivare ed eliminare i batteri in tutte le zone del parodonto, senza bisogno di ricorrere alla chirurgia.

I risultati

La fase di sperimentazione della terapia del protocollo PerioblastTM ha dimostrato la concreta guarigione biologica dalla malattia parodontale, l'uso minimo di antibiotici nel post-operatorio e la facile risoluzione delle ricadute. Ma il risultato più brillante è certamente il mantenimento dell'equilibrio biologico e la conservazione dei denti, evitando il ricorso a impianti o protesi dentali.

I vantaggi

  • massima potenza e precisione
  • penetrazione nelle tasche parodontali
  • azione battericida
  • rigenerazione dei tessuti parodontali
  • velocizzazione del processo di guarigione
  • intervento mirato, indolore con conseguente riduzione dello stress operatorio e post-operatorio.

La Prevenzione

L'innovativo approccio diagnostico del protocollo
PerioblastTM permette di individuare la parodontite
prendendo in considerazione le sue diverse concause;
ma i vari test diagnostici sono utili anche per prevenire
il manifestarsi della patologia. Infatti, le analisi
microbiologiche, enzimatiche e genetiche possono
essere ottimi indicatori per formulare un'attivita' di
prevenzione specifica per ogni paziente o un'
adeguata terapia di mantenimento.

Le abitudini

Prevenire la parodontite dipende certamente anche da una accurata igiene orale quotidiana, attraverso l'uso di filo interdentale, collutorio e scovolino oltre allo spazzolamento (meglio se con spazzolino elettrico) dopo i pasti. È buona norma affiancare a queste buone abitudini delle periodiche sedute di igiene orale professionale col microscopio e il test di rischio parodontale, in grado di valutare la risposta del sistema immunitario individuale al fine di prevedere la possibile insorgenza di forme precoci o aggressive di parodontite. Il test di rischio parodontale è inoltre utile per prevedere l'insorgenza di alcune malattie sistemiche correlate alla parodontite e dipendenti dal nostro corredo genetico, come: diabete, osteoporosi, malattie cardiovascolari o infertilità.

Il mantenimento

Il successo del protocollo PerioblastTM
non sta solo nella cura biologica della
parodontite: il suo goal principale
è una guarigione clinica, legata alla
programmazione di una terapia di
mantenimento personalizzata che
prevede, oltre alle consuete pratiche
di igiene orale domiciliare e
professionale, anche la ripetizione
periodica dei test diagnostici
PerioblastTM, per scongiurare il
successivo ripresentarsi di avvisaglie
della problematica parodontale.

Centri

PerioblastTM in Italia
Ancona. Bari. Bergamo. Bologna. Catania. Catanzaro. Firenze Milano. Monza. Napoli. Padova. Palermo. Roma Rovereto. Salerno. Torino. Udine. Valmontone. Varese.

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